La ricerca scientifica

Chitosano

Indice degli estratti

Acta Toxicol. Ther., Vol. XVI, n.4, Oct./Dec. 1995

Effetto antilipemico dell’integratore dietetico Chitosano e della dieta ipocalorica in soggetti obesi

Sciutto A.M., Colombo P.
Chair of Gastroenterologic Surgery University of Pavia

ESTRATTO

Lo studio è stato condotto per valutare la perdita di peso e l’effetto antidislipidemico ottenibili con l’impiego di una nuova fibra dietetica a base di Chitosano (miscela di Chitosano, farina di guar, acido ascorbico e altri oligoelementi) e restrizioni caloriche in un programma dietetico applicato a 90 soggetti obesi.
In una sperimentazione randomizzata, controllata in doppio cieco verso placebo i soggetti venivano trattati con una dieta ipocalorica più 4 compresse/die di fibra dietetica a base di Chitosano o con dieta ipocalorica più 4 compresse/die di placebo per 4 settimane. Lo studio evidenziò in entrambi i gruppi una riduzione statisticamente significativa del peso corporeo, del colesterolo totale ed LDL e dei trigliceridi, ed un aumento del colesterolo HDL ma nel gruppo trattato con dieta + Chitosano le riduzioni erano statisticamente maggiori di quelle riscontrate nel gruppo trattato con dieta + placebo. La riduzione del peso corporeo fu di 7.19 kg nel gruppo trattato con Chitosano e di 3.36 kg nel gruppo trattato con placebo, la riduzione del sovrappeso fu del 10.4% nel gruppo trattato con Chitosano e del 3.8% nel gruppo trattato con placebo, la riduzione della pressione arteriosa massima fu di 12.1 mm Hg nel gruppo trattato con Chitosano e di 2.8 mm Hg nel gruppo trattato con placebo, la riduzione della pressione arteriosa minima fu di 12.4 mm Hg nel gruppo trattato con Chitosano e di 3.8 mm Hg nel gruppo trattato con placebo, la riduzione del tasso di colesterolo totale fu del 25.3% nel gruppo trattato con Chitosano e del 1.1% nel gruppo trattato con placebo, la riduzione dei tasso di colesterolo LDL fu del 32.1% nel gruppo trattato con Chitosano e del 13.6% nel gruppo trattato con placebo, la riduzione del tasso di trigliceridi fu del 22.6% nel gruppo trattato con Chitosano e del 10.1% nel gruppo trattato con placebo, l’aumento del tasso di HDL colesterolo fu del 11.8% nel gruppo trattato con Chitosano e del 4.6% nel gruppo trattato con placebo. Lievi e transitori effetti collaterali sono stati riferiti dal 2.3% dei soggetti trattati con Chitosano (nausea) e nel 6.8% dei soggetti trattati con placebo (nausea o stitichezza) senza nessuna differenza statisticamente significativa tra i due gruppi. Non sono state osservate modificazioni patologiche o clinicamente significative nei parametri ematologici ed ematochimici esaminati. I dati del nostro studio mostrano che la dieta più la fibra dietetica a base di Chitosano è un utile trattamento del sovrappeso nei soggetti obesi e che la perdita del peso è associata ad un’evidente riduzione della pressione arteriosa e dello stato dislipidemico.

Acta Toxicol. Ther., Vol XVI, n.4, Oct./Dec. 1995

Programmi per la riduzione del peso in pazienti obesi: effetti di un nuovo integratore di fibra dietetica

Giustina A., Ventura P.
Chair of Endocrinology University of Brescia

ESTRATTO:

Gli effetti dell’introduzione di una nuova fibra dietetica a base di Chitosano (miscela di Chitosano, farina di guar, acido ascorbico ed altri oligoelementi) in un regime dietetico di quattro settimane per il trattamento dell’ obesità vennero studiati in una sperimentazione randomizzata, controllata in doppio cieco verso placebo eseguita su 100 soggetti obesi. Il primo gruppo (50 soggetti) veniva trattato con una dieta ipocalorica più 4 compresse/die di fibra dietetica a base di Chitosano, il secondo gruppo (50 soggetti) veniva trattato con dieta ipocalorica più 4 compresse/die di placebo. Al termine dello studio si riscontrò in entrambi i gruppi una riduzione statisticamente significativa del peso corporeo, del sovrappeso, della pressione arteriosa massima e minima nella frequenza respiratoria ma nel gruppo trattato con Chitosano le riduzioni erano statisticamente maggiori di quelle riscontrate nel gruppo trattato con placebo (peso corporeo da 83.6 kg a 76.3 kg nel gruppo trattato con Chitosano e da 82.3 a 79.3 nel gruppo trattato con placebo, sovrappeso da 17.2% a 7.3% nel gruppo trattato con Chitosano e da 16.3% a 12.4% nel gruppo trattato con placebo, pressione arteriosa massima da 145.3 mm Hg a 135.8 mm Hg nel gruppo trattato con Chitosano e da 146 a 142.9 nel gruppo trattato con piacebo, pressione arteriosa minima da 92.6 mm Hg a 84.2 mm Hg nel gruppo trattato con Chitosano e da 92.5 a 90.0 nel gruppo trattato con placebo, frequenza respiratoria da 27.6/min a 21.2/min nel gruppo trattato con Chitosano e da 28.1/min a 26.3/min nel gruppo trattato con placebo).
Effetti collaterali (sempre lievi e transitori) sono stati lamentati da un numero molto ridotto di pazienti (4.2%) nel gruppo trattato con Chitosano e 6.4% nel gruppo trattato con placebo), senza nessuna differenza statisticamente significativa tra i due gruppi. Sulla base dell’evidenza clinica, ad un buon livello di probabilità statistica, la dieta più Chitosano deve essere considerata molto utile nel trattamento dell’obesità e dei fenomeni secondari ad essa correlati come l’ipertensione e la dispnea e tale trattamento risulta essere più efficace della dieta ipocalorica da sola.

Acta Toxicol. Ther., Vol. XVII, n. 1, 1996

Effetto di un nuovo integratore dietetico a base di Chitosano e della dieta ipocalorica sulla dislipidemia ed il sovrappeso in pazienti obesi

Veneroni G.*, Veneroni E.**, Contos S.**, Tripodi S.**, De Bernardi M.**, Guarino C.***, Marletta M.****
* Servizio di Immunoematologia - Ospedale Fatebenefratelli - Milano
** Cattedra di Tossicologia - Istituto di Farmacologia - Università di Pavia
*** Direzione Sanità Marittima - Roma Civitavecchia
**** Divisione II - Ministero della Sanità - Direzione Ospedali - Roma

ESTRATTO:

In una sperimentazione randomizzata, controllata in doppio cieco verso placebo furono studiati la perdita di peso e l’effetto antidislipidemico ottenuti con restrizioni caloriche e l’impiego di una nuova fibra dietetica (una miscela di Chitosano, farina di guar, acido ascorbico ed altri oligoelementi) in un programma dietetico applicato a 80 soggetti obesi con dislipidemia. I soggetti venivano trattati con una dieta ipocalorica più 4 compresse/die di fibra dietetica a base di chitosano o con dieta ipocalorica più 4 compresse/die di placebo per 4 settimane. Alla fine dello studio si osservò in entrambi i gruppi una riduzione statisticamente significativa del peso corporeo e del sovrappeso, dei trigliceridi e del colesterolo totale ed LDI, ed un aumento del colesterolo HDL, ma nel gruppo trattato con chitosano le differenze erano statisticamente maggiori di quelle riscontrate nel gruppo trattato con placebo. La riduzione del peso corporeo fu di 7.9 kg nel gruppo trattato con chitosano e di 3.4 kg nel gruppo trattato con placebo, la riduzione del sovrappeso fu dei 11.2% nel gruppo trattato con chitosano e del 4.2% nel gruppo trattato con placebo, la riduzione del tasso di colesterolo totale fu del 23.9% nel gruppo trattato con chitosano e del 10.4% nel gruppo trattato con placebo, la riduzione del tasso di colesterolo LDL fu del 33.4% nel gruppo trattato con chitosano e del 12.1% nel gruppo trattato con placebo, la riduzione del tasso di trigliceridi fu del 23.5% nel gruppo trattato con chitosano e del 9.3% nel gruppo trattato con placebo, l’aumento del tasso di HDL colesterolo fu del 10.2% nel gruppo trattato con chitosano e del 3.5% nel gruppo trattato con placebo. Effetti collaterali sono stati riferiti dal 2.6% dei soggetti trattati con chitosano (lieve e transitoria nausea) e nel 5.4% dei soggetti trattati con placebo (stitichezza), senza nessuna differenza statisticamente significativa tra i due gruppi. Non si sono manifestate modificazioni patologiche o clinicamente significative dei parametri ematologici ed ematochimici esaminati.
Dai risultati ottenuti nel nostro studio si evidenza che la dieta più una fibra dietetica a base di chitosano è un utile trattamento (più attivo della dieta da sola) del sovrappeso e dello stato dislipidemico nei soggetti obesi.

Acta Toxicol. Ther.

Aspetti nutrizionali dell’impiego dell’integratore dietetico Chitosano nelle diete ipocaloriche

Colombo P., Sciutto A.M.
Chair of Gastroenterologic, Surgery. University of Pavia

ESTRATTO:

Lo studio è stato condotto per valutare l’efficacia di una nuova fibra dietetica a base di chitosano (una miscela di chitosano, farina di Guar. acido ascorbico ed altri oligoelementi associati ad una dieta ipocalorica) in un programma dietetico applicato a 86 soggetti obesi. In una sperimentazione randomizzata, controllata in doppio cieco verso placebo i soggetti venivano trattati con una dieta ipocalorica più 4 compresse/die di fibra dietetica a base di chitosano o con dieta ipocalorica più 4 compresse/die di placebo per 4 settimane.
Alla fine dello studio si osservò in entrambi i gruppi una riduzione statisticamente significativa del peso corporeo, del sovrappeso, del colesterolo totale e LDL e dei trigliceridi, ed un aumento del colesterolo HDL nel gruppo trattato con dieta + chitosano, ma nel gruppo trattato con dieta + chitosano le riduzioni erano statisticamente maggiori di quelle riscontrate nel gruppo trattato con dieta + placebo. Per verificare l’eventuale interferenza del chitosano con l’assorbimento intestinale di sali minerali e di vitamine liposolubili venne inoltre determinata la concentrazione ematica di sodio, potassio, calcio, magnesio, zinco, ferro, rame e vitamine A, D ed E.
Non si riscontrarono variazioni significative nelle concentrazioni ematiche di queste sostanze dopo il trattamento e non si osservarono differenze tra i due gruppi sperimentali. Lievi e transitori effetti collaterali si sono verificati nel 5% dei soggetti trattati con chitosano (flatulenza) e nel 18.4% dei soggetti trattati con placebo (nausea e/o stitichezza) senza nessuna differenza statisticamente significativa tra i due gruppi. I nostri risultati dimostrano che la dieta più la nuova fibra dietetica a base di chitosano è un trattamento molto utile del sovrappeso nei soggetti obesi e che la perdita di peso è associata ad un’evidente riduzione dello stato dislipidemico senza che si verifichi una significativa interferenza sull’assorbimento intestinale di sali minerali o di vitamine liposolubili.

Acta Toxicol. Ther.

Un nuovo approccio al trattamento dell’obesità: effetti del Chitosano sulla riduzioni del peso corporeo sulla colesterolemia

Macchi Giovanna

ESTRATTO

È noto che l’obesità aumenta il rischio di morte prematura, di dislipidemie, di diabete, di ipertensione arteriosa e di cardiopatia ischemica. Per questioni mediche oltre che estetiche è dunque necessario disporre di sostanze naturali che stimolino il processo di dimagrimento favorendo la riduzione della massa grassa con un risparmio del tessuto muscolare. Il Chitosano (CT) è una fibra dietetica indigeribile con tossicità molto bassa che ha dimostrato possedere effetti anti-iperlipidemici e interferire con l’assorbimento dei grassi acidi attraverso la formazione di legami ionici e dei grassi neutri con legami di natura idrofobica.
Scopo del presente lavoro è stato quello di valutare l’effetto dei CT associato ad una dieta ipocalorica o a quella abituale In confronto al placebo su: peso corporeo (PC), indice di massa corporea (IMC), percentuale di massa grassa (MG%), spessore delle pliche cutatice (S), pressione arteriosa (PA) e sugli esami ematochimici.
È stato condotto uno studio con controllo in doppio cieco in tre gruppi di 10 soggetti ciascuno, obese, per un periodo di un mese. Il gruppo A veniva trattato con 4 cp/die di CT associato a una dieta di 1.200 calorie; il gruppo B era trattato con la stessa dieta ipocalorica e 4 cp/die di placebo (P); il gruppo C con 4 cp/die di CT e nessuna restrizione dietetica. Non sono stati riscontrati effetti collaterali né alterazioni agli esami di laboratorio. I soggetti che assumevano il CT apparivano soddisfatti del trattamento, solo alcuni lamentarono stitichezza.
Lo studio ha dimostrato una riduzione statisticamente significativa (p<0,001 ) di PC, IMC, MG, S, in tutti i gruppi, ma maggiore nel gruppo A (PC= -4k9; IMC= - 1,7 kg/cm2; MG= -4% S= - 17 mm nel gruppo A; PC= - 2,6 kg,; IMC= - 0,6 k-./cm2; MG= -1,2%; S= - 5 mm nel gruppo B; PC = - 2,8 kg.; IMC= - 1, 1 kg/cm2; MG= 3,3 %; S= -11 mm nel gruppo C). È interessante sottolineare che la riduzione di S è stata maggiore nel gruppo C rispetto al gruppo B (p<0,001), sebbene la riduzione ponderale fosse simile nei due gruppi. Si può dunque, ritenere che i soggetti trattati con CT (da solo o in associazione alla dieta ipocalorica) presentino una maggiore perdita di tessuto adiposo rispetto al soggetti in sola restrizione dietetica.
Anche la PA diastolica si è ridotta nei soggetti dei gruppi A e C (-7 mmHg in A e 9mmHg in C p<0,001), ma non nel gruppo B (- 1 lmmHg; ns), forse in conseguenza della più marcata diminuzione del grasso corporeo. La concentrazione plasmatica del colesterolo e dei trigliceridi si è ridotta in tutti i gruppi in modo statisticamente significativa (p<0,01) (-26 mg/di in C), ma solo nel gruppo C si è notato un notevole e significativo aumento del colesterolo HDL (+11 mg/di; p<0,00 1).
In conclusione lo studio dimostra che il CT è utile per il trattamento dell’obesità perché stimola la perdita adiposa e aiuta a normalizzare la colesterolemia e la trigliceridemia e forse ad aumentare i livelli del colesterolo HDL.
Risultati più soddisfacenti si ottengono quando il CT è associato alla dieta ipocalorica.

Biopolymer Chitosano L 112, sostanza per bloccare i grassi e ridurre il peso dei pazienti affetti da modesta obesità

Autori: Jan Abelin e Allan Lassus
Studio condotto presso: Ars Medicina, Helsinki, agosto-ottobre 1994

ESTRATTO:

Studi recenti hanno dimostrato che il legame per lipidi L112 non assorbibile Biopolymer - Chitosano agisce bloccando l’assorbimento dei grassi dallo stomaco e dall’intestino riducendo così i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
Nell’ambito di uno studio abbiamo analizzato l’efficacia della riduzione di peso oltre le 2-4 settimane.
Lo studio è stato condotto presso Ars Medicina di Helsinki, Finlandia, da metà agosto a ottobre 1994.
L’efficacia della riduzione del peso accertata è stata buona, -6.7 kg, con il gruppo Biopolymer - Chitosano L112 contro i -2.5 kg con il gruppo placebo dopo 4 settimane.
Dopo 2 settimane la riduzione è stata di - 4.2 kg per il Biopolymer - Chitosano L112 e di -2.3 kg per il placebo.
La riduzione del peso ha comportato anche una diminuzione della pressione sanguigna (BP), la sistole BP è diminuita di -19.8 mmHg e la diastole BP di -8.9 mmHg per il gruppo L112. Sono stati accertati solo alcuni lievi e transitori effetti collaterali, principalmente nel gruppo placebo. Questi si sono risolti spontaneamente.
Gli eccellenti risultati ottenuti rispetto a quelli dei placebo fanno presagire che il Biopolymer - Chitosano L112 sarà un’efficace sostanza atossica per la riduzione dei peso nei pazienti affetti da obesità. Un alto vantaggio è costituito dallo straordinario effetto di riduzione della pressione sanguigna nei casi di Ipertensione in soggetti obesi.

Am. J. Clin. Nutr. 1983; 38:278 - 284

UNIONE ITALIANA CONTRO L’OBESITÀ
XIV Congresso Nazionale

Il Chitosano nella terapia del sovrappeso

P. Tecchio
Policlinico San Marco, Zingonia (BG)

Derivato per deacetilazione della chitina, polissaccaride costituito essenzialmente da catene non ramificate di beta (1 -4) -2- acetamido-2-deossi-D-glucosio ovvero N-acetyl-D-glucosamina, insolubile in acqua. La deacetilazione della chitina porta alla formazione di CT, solubile in acqua. CT è in grado di stabilire forti legami idrofobici capaci di legare colesterolo, trigliceridi ed altri grassi alimentari. Questo legame magnetico appare molto più forte di quello che si osserva con altre sostanze Cibrose. Precedenti studi clinici hanno dimostrato la capacità di CT di ridurre il tasso di colesterolo in modo sovrapponibile a quello della colestiramina ma senza sgradevoli effetti collaterali. Anche la trigliceridemia risulta ridotta.
Alla conclusione dell’esperimento si è constatata una riduzione del peso corporeo mediamente del 7,25% nei pazienti trattati con CT e del 3,7% nei pazienti trattati con placebo. Il Chitosano dimostra quindi una reale efficacia nella terapia ponderoriduttiva, ulteriori ricerche condotte su base statistica e con valutazione dei parametri ematologici e metabolici sono in atto nel nostro istituto.

Effetti del Chitosano e della colestiramina a confronto sull’assorbimento linfatico dei lipidi nel topo

George V. Vanhouny, PhD, S. Sarchithananfam, MS. Marie M. Cassidy, PhD, Fred B Light foor, BS. e lvan Furda, PhD;

ESTRATTO:

Gli effetti del Chitosano e della colestiramina sull’assorbimento intestinale dell’acido oleico e del colesterolo furono stabiliti in ratti maschi adulti mediante cannule poste nel canale linfatico del dotto toracico. In studi estremi, vennero aggiunti nell’emulsione dei test 50 mg o di colesterolo o di colestiramina per somministrazione intragastrica. Dopo un periodo di 24 ore di raccoglimento linfatico la colestiramina aveva causato una diminuzione del 47% dell’assorbimento del colesterolo e una interferenza del 32% con l’assorbimento dell’acido oleico. Il chitosano produsse effetti simili sull’assorbimento di entrambi i lipidi alle stesse condizioni (diminuzione del 51% e 41% rispettivamente). Furono condotti anche studi su animali nutriti per un periodo di 4 settimane con diete specifiche contenenti livelli da 1 al 5% delle sostanze da testare. Venne testato l’assorbimento dei lipidi da una emulsione acquosa standard in topi intubati nel dotto linfatico a digiuno dalla notte precedente. In questi animali, un pre-nutrimento o a base di colestiramina o di chitosano all’1% causò una riduzione dal 18 al 28% dell’assorbimento di entrambi i lipidi con una grande variabilità all’interno del gruppo nutrito con chitosano. Quando entrambe le sostanze dei test vennero somministrate al 5%, l’assorbimento del colesterolo si ridusse del 63%-69% e l’assorbimento dell’acido oleico di circa il 58%-62%.
Sebbene questi agenti possano agire con meccanismi diversi, i dati suggeriscono che il chitosano è efficace quanto la colestiramina nei suoi effetti acuti suIl’assorbimento lipidico e che, con una alimentazione stabile, entrambe le sostanze provocano cambiamenti di adattamento equivalenti sul trasporto intestinale degli acidi grassi e del colesterolo somministrati.

Un confronto degli effetti di abbassamento dei livelli lipidici e di quelli morfologici a livello intestinale della colestiramina, del chitosano e della gomma di avena nei ratti

C.D. Jennings, K. Boleyn, S.R. Bridges, P.J. Wood, J.W. Anderson.

ESTRATTO:

La colesteramina, iI chitosano e la gomma di avena sono composti con proprietà antilipidica. L’uso della colesteramina nell’uomo contribuisce alla formazione di colonie di adenocarcinoma; il chitosano e la gomma di avena sono studiati nel topi per poterne determinare l’uso potenziale nell’uomo. Per poter paragonare questi composti, abbiamo nutrito tre gruppi di 10 topi maschi Sprague-Dawley con una delle sostanze al -5% della dieta con 1% di colesterolo e lo 0.2% con acido colico. Tutti i gruppi avevano simile apporto di cibo e aumento di peso. L’alimentazione con colesterolo aumentò i livelli di lipidi nel fegato di circa 3 volte e la concentrazione di colesterolo nel fegato di circa 10 volte. La colestiramina, la gomma di avena e il chitosano diminuirono tutti in modo significativo il livello del colesterolo del fegato a seguito di un’alimentazione ricca in colestiramina portando livelli identici al gruppo di base nutrito senza colesterolo. la gomma di avena si dimostrò meno efficace. L’emoglobina e il ferro del siero erano simili in tutti i gruppi eccetto il gruppo della gomma di avena, in cui si riscontrò una diminuzione dei livelli di ferro del siero. L’esame istologico dell’intestino tenue e crasso mediante morfometro rivelò un aumento statisticamente significativo dello spessore delle mucose dell’intestino tenue prossimale e distale e in quello crasso distale nel gruppo nutrito con colestiramina. Non si notarono cambiamenti nell’intestino crasso prossimale. Né il chitosano né la gomma di avena produssero cambiamenti della mucosa se non nell’aumento dell’intestino tenue distale in seguito a dieta a base di gomma di avena. Il chitosano può avere un effetto di abbassamento dei lipidi simile a quello della colestiramina senza apportare cambiamenti deleteri a livello della mucosa intestinale.

1981 the American Physiological Society E72 - E78

Effetto dell’idrossicitrato sullo sviluppo dell’obesita nei ratti obesi alimentati con sostanze zuccherine

M.R.C. Grenwood, M.P. Cleary, R. Gruen, D. Blase, J.S. Stern, J. Triscari, and A.C. Sullivan

Sono stati alimentati ratti magri e obesi con idrossicitrato per 39 gg. Nei ratti magri si è notata una diminuzione del peso corporeo, un calo nell’assunzione dei cibi per effetto di un accentuato senso di sazietà e la riduzione delle dimensioni delle cellule di grasso.
Nei ratti obesi si sono notati una diminuzione del peso corporeo e una accentuata sensazione di sazietà mentre non si è notata alcuna diminuzione delle dimensioni delle cellule di grasso.
Per tutto il periodo del trattamento le cellule di grasso sono rimaste delle stesse dimensioni, mentre si è osservata una diminuzione del numero di cellule grasse.
I risultati evidenziano come ci sia una notevole riduzione di peso pur non modificandosi la struttura dei grassi corporei.



Torna indietroTorna a capo


Attenzione! Le informazioni contenute in queste pagine sono riservate ai signori medici!