Angiogenesi

Cos'è l'angiogenesi?

L'angiogenesi è la formazione di nuovi vasi sanguigni da quelli già preesistenti. È importante differenziare l'angiogenesi dalla vasculogenesi, un diverso processo che coinvolge comunque la formazione di nuovi vasi sanguigni. La vasculogenesi è il processo dal quale dei vasi sanguigni primari sono formati nel primo stadio dell'embriogenesi. In quel caso i vasi sanguigni non emergono da quelli già costituiti, come nell'angiogenesi, ma dalla differenziazione degli angioblasti, cellule embrionali d'origine mesodermica (Vasculogenesis, Risau Flamme).
Negli individui adulti l'angiogenesi è il processo dal quale nuovi vasi sanguigni vengono formati per cause fisiologici o per malattie specifiche.
L'angiogenesi è un processo complesso che coinvolge molti meccanismi molecolari e cellulari.
Nel linguaggio anatomico, un vaso sanguigno tipico è formato da un involucro esterno chiamato membrana basale ed è composto principalmente di fibre di collagene. Quest'involucro è affiancato nell'interno da un monostrato di cellule endoteliali, principale componente cellulare del vaso sanguigno. Vi circolano globuli rossi, leucociti immuni e infiammatori e diversi nutrienti solubili. Varie azioni scatenanti (fonte di segnale) possono produrre il processo d'angiogenesi. Durante l'infiammazione o l'ipossia, i fattori proangiogenici (fattori di crescita, citocinesi) che favoriscono la formazione di vasi sanguigni, sono convogliati a quelli già formati e costituiti in prossimità (fase prima). Uno dei primi eventi cellulari osservati durante il processo dell'angiogenesi è il travaso e la migrazione di cellule infiammatorie verso la fonte del segnale. Attraverso la secrezione di fattori addizionali proangiogenici, le cellule infiammatorie amplificano il segnale (fase seconda). La risposta delle cellule endoteliali al segnale proangiogenicoè la secrezione d'enzimi particolari denominati matrici metalloproteinasi che digeriscono le fibre di collagene presente nella membrana basale. Questo crea una breccia attraverso la quale proliferano le cellule endoteliali che possono emigrare nella direzione della fonte di segnale (fase terza). Nel loro percorso, le cellule endoteliali producono una matrice extracellulare che è assemblata in una membrana basale organizzata, tracciando la formazione di un nuovo funzionale vaso sanguigno (fase quarta). Se il segnale proviene da cellule tumorali, il processo dell'angiogenesi può avere come conseguenza la vascolarizzazione del tumore promuovendone la crescita.
Relazioni mediche pubblicate su giornali o riviste specializzate hanno spesso associato I'angiogenesi a malattie come il cancro o l'artrite reumatoide. L'angiogenesi non è una malattia per se stessa e non è sempre collegata a condizioni patologiche. In realtà, un'angiogenesi regolare è un fenomeno normale fisiologico. Accade, per esempio, come risposta all'ovulazione nella formazione del corpo luteo ed è necessaria per completare la guarigione di una ferita nell'adulto. L'angiogenesi è indubbia anche in pazienti in recupero da infarto e da ictus. Tuttavia, è vero che l'angiogenesi può esacerbare diverse malattie d'angiogenesi dipendenza. Circa 20 malattie angiogeniche dipendenti sono state identificate finora. La formazione di nuovi vasi sanguigni è stata osservata negli emangiomi, cicatrici ipertrofiche, cheloidi, verruche, periodontiti, sclerodermia, neovascolarizzazione da innesti corneali e nel glaucoma neovascolare. L'angiogenesi è messa in relazione alla patogenesi di malattie come tumori solidi, artriti reumatoidi, psoriasi ed in una forma d'affezione degenerativa retinica che colpisce l'anziano. L'angiogenesi implicata nella progressione dei tumori solidi, nell'artrite reumatoide, nella psoriasi e nella degenerazione maculare sarà trattata più dettagliatamente nei prossimi capitoli.

Angiogenesi e cancro

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